mercoledì 5 marzo 2014

SULLA LOTTIZZAZIONE C2/3


Partecipiamo anche noi al dibattito che sta coinvolgendo la stampa molese (Città Nostra e Fax) sulla questione dell'aumento del prezzo dei suoli da destinare all'edilizia residenziale pubblica nella lottizzazione C2/3, avvenuto con una delibera approvata frettolosamente il 18 dicembre 2013.

Mettiamo dei punti fermi allo svolgimento dei fatti.

1 - Il 21/07/2009 il Consiglio Comunale approvava con delibera n. 20 lo schema di convenzione di lottizzazione C2/3; all'art. 5 si conveniva che il prezzo di cessione dei suoli da destinare ad Edilizia Residenziale Pubblica era fissato a circa 25 €, valutato al 31/12/1990, da incrementare per gli anni successivi secondo gli indici ISTAT (oggi circa 45€).

2 – Alla fine di ottobre 2013 viene protocollata una richiesta proveniente dai progettisti e proprietari dei suoli, per modificare alcuni articoli dello schema di convenzione approvato nel 2009 e rideterminare il prezzo di cessione dei suoli da destinare ad edilizia residenziale pubblica. I motivi principali della richiesta: - alcune sentenze della Corte Costituzionale e la legge finanziaria del 2008 stabiliscono che l'indennità di espropriazione per le aree edificabili va commisurata in via di massima al valore venale del bene; - da un'indagine di mercato il valore medio pagato per un terreno con uguale destinazione urbanistica è di 140 € al metro quadrato; - ai fini della tassazione ICI il valore dei suoli è di circa 120 € al metro quadrato mentre l'Agenzia delle Entrate ha accertato, per l'area in questione, un valore di 200€ al metro quadrato di terreno.

3 – Il procedimento di modifica dello schema di convenzione subisce una brusca accelerazione, così rapida da non consentire né il parere obbligatorio della terza commissione né una corretta informazione dei consiglieri per le lacune della fase istruttoria. Il 18 dicembre 2013, il Consiglio Comunale, in seconda convocazione e con un numero legale più basso, accoglie la richiesta dei privati approvando la contestata delibera che triplica il prezzo dei suoli: 7 voti favorevoli (Di Perna Stefano, Di Perna Giuseppe, Calabrese, Palazzo, Brunetti, Sanapo, Catalano), 1 contrario (Caprio). Si allontanano dall'aula e non votano alcuni consiglieri in conflitto di interesse. La minoranza è assente, eccetto Gaudiuso che si astiene dopo aver espresso le sue perplessità.

4 – Il 23 dicembre 2013 il consigliere Caprio presenta un'istanza per revocare in autotutela quella delibera. A sostegno della sua proposta: - la mancanza del parere della commissione consiliare permanente; - il fatto che la modifica dello schema di convenzione (l'aumento del prezzo dei suoli) è avvenuto senza procedere ad una nuova valutazione pubblicistica del piano; - il fatto che nella fattispecie non deve procedersi ad esproprio ma alla cessione dei suoli ERP con un prezzo già determinato dai privati ed approvato dal Consiglio Comunale nel 2009; - il fatto che il maggior costo si abbatterebbe sui soci delle cooperative; - il fatto che non assume nessun rilievo ai fini della legittimità e dell'opportunità della delibera, la ricostruzione del responsabile dell'ufficio sui prezzi medi di cessioni tra privati né gli accertamenti dell'Agenzia delle entrate su tali atti; - la diversa natura degli atti di cessione tra privati rispetto alla cessione dei privati al Comune della quota di ERP; - il consolidamento degli effetti giuridici del valore prestabilito nella convenzione allegata al piano di lottizzazione approvato nel 2009; - l' insussistenza di alcun interesse pubblico all'aumento del prezzo dei suoli. 

5 – Il 13 febbraio 2014 si riunisce il Consiglio Comunale per discutere e votare l'istanza di revoca della contestata delibera del 18 dicembre 2013. Si allontanano dall'aula i consiglieri Bufo, Iacoviello, De Silvio ed il presidente Vincesilao in conflitto di interesse. Il consigliere Caprio propone una sospensione ed un rinvio della votazione per la mancanza della documentazione richiesta nonché per l'assenza dei responsabili di settore e dei revisori dei conti regolarmente convocati. La richiesta di sospensione e rinvio viene però bocciata con i voti della maggioranza. A questo punto i consiglieri di minoranza (in particolare Mola e Gaudiuso), dopo aver evidenziato che in una relazione del 23 dicembre era lo stesso capo settore urbanistica Berardi ad esprimere perplessità, si allontanano dall'aula facendo venir meno il numero legale e così obbligando il presidente a sospendere la seduta per rinviarla a data da definirsi.

6 – Il 3 marzo 2014 viene convocata la riunione del Consiglio Comunale in seduta straordinaria per trattare al primo punto all'ordine del giorno: Revoca Deliberazione di Consiglio Comunale del 18/12/2013 "Piano di Lottizzazione della maglia C2.3 del P.P.A. posta tra via Europa Unita, strada vicinale Giungolo, via Padre Pio e strada di P.R.G. - Modifica art. 5 e artt. 11 e 12 dello schema di Convenzione" proposta dal Consigliere Vito Angelo Caprio. I consiglieri presenti sono solo 6: Caprio, Gaudiuso, Alberotanza, De Silvio, Battista e Vincesilao; assenti i consiglieri di maggioranza anche se alcuni di loro si aggirano in incognito per l'aula; manca quindi il numero legale di 11 per la validità della seduta che viene rinviata al 5 marzo in seconda convocazione quando sarà più semplice avere il numero legale (7) per approvare ciò che si vuole. Ci auguriamo che sia depositata la documentazione richiesta, necessaria ai consiglieri per poter esprimere un voto con scienza oltre che coscienza e che siano presenti il responsabile di settore e i revisori dei conti per dare eventuali chiarimenti.

Qual è la nostra posizione al riguardo?

FAVOREVOLI ALLA REVOCA DI UNA DELIBERA APPROVATA FRETTOLOSAMENTE DOPO UNA LACUNOSA FASE ISTRUTTORIA. TRIPLICARE IL PREZZO DEI SUOLI DA DESTINARE AD EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA SIGNIFICA PENALIZZARE LE EVENTUALI COOPERATIVE SULLE QUALI GRAVEREBBE L'AUMENTO DEI COSTI;  UNA DECISIONE DI QUESTA PORTATA NON PUO' ESSERE PRESA CON TANTA SUPERFICIALITA'.  SAREMO SEMPRE DALLA PARTE DEI PIÙ DEBOLI E TALI SONO QUEI CITTADINI CHE NON HANNO ANCORA UNA CASA E CHE VEDREBBERO LA REALIZZAZIONE DEL LORO SOGNO ALLONTANARSI A CAUSA DI UN COSTO PROIBITIVO DEL SUOLO CHE AVVANTAGGEREBBE SOLO I “FURBETTI DEL QUARTIERINO”.

domenica 16 febbraio 2014

AGORA' 5 STELLE: INCONTRO PUBBLICO CON IL CITTADINO GIUSEPPE D'AMBROSIO

Domenica 16 febbraio, alle ore 18:30, presso il Castello Angioino si terrà un incontro pubblico con il cittadino Giuseppe D’Ambrosio, deputato del Movimento Cinque Stelle. 

Questo evento rientra in un programma di incontri definiti “Agorà a 5 stelle” con cui il movimento “Mola di Bari a Cinque Stelle” intende aprire un confronto diretto tra la cittadinanza ed i rappresentanti del Movimento Cinque Stelle in Parlamento. 

Un ciclo di incontri per avviare un percorso di conoscenza del Movimento Cinque Stelle, dei suoi principi e dei suoi programmi e per ricostruire la democrazia di questo nostro Paese spesso minata da un sistema di informazione nazionale tendenzioso e di parte. 

Nella serie di incontri, che durante l’anno porteranno a Mola di Bari vari rappresentanti del m5s nazionale, avrete modo di confrontarvi direttamente con loro, dialogare, criticare, far sentire la vostra voce. 

Un confronto limpido e trasparente basato sul principio che non esiste nessuna distanza tra i rappresentanti in Parlamento e i cittadini, esistono solo idee su cui confrontarsi apertamente. Vi aspettiamo numerosi, torniamo a riveder le stelle.

domenica 9 febbraio 2014

APPUNTAMENTO IN PIAZZA CON IL NOSTRO GAZEBO INFORMATIVO

Oggi, domenica 9 febbraio 2014 saremo in piazza XX Settembre dalle ore 11.00 alle ore 13.00.

Di nuovo tra i cittadini, perchè il movimento cinque stelle è fatto di cittadini, e questa mattina parleremo di decreto Imu-Bankitalia, delle attività  m5s in parlamento e tanto altro ancora…

Passate a trovarci, quindi, per conoscere le nostre iniziative ed esporci le vostre proposte.

Vi aspettiamo e ricordate la politica deve essere nelle mani dei città.

giovedì 6 febbraio 2014

ATTACCO AL WEB

Come spesso avviene da qualche tempo, abbiamo partecipato alla seduta Consigliare del 31 gennaio u.s. In quella occasione, il Consiglio Comunale ha discusso del grave e vile attentato che il Consigliere di minoranza De Silvio ha subito al proprio automezzo.

Il Consiglio, in tutti gli interventi che si sono succeduti a partire da quello del Sindaco, ha espresso la piena solidarietà e vicinanza al Consigliere De Silvio ed alla sua famiglia, condannando e deprecando all’unanimità il gesto.

Noi del Movimento 5 Stelle di Mola condividiamo totalmente quanto è emerso dal Consiglio associandoci alle parole di solidarietà nei confronti di De Silvio e della sua famiglia prima ancora che come Consigliere, come cittadino di una Comunità che ripudia queste forme materiali di intimidazioni e ricatto. 

Al contempo esprimiamo il pieno disprezzo nei confronti degli autori materiali del gesto. Il M5S condanna ogni forma di intimidazione e ricatto non solo materiale ma anche e sopratutto ideologica.

In questo senso respingiamo alcune affermazioni emerse durante gli interventi, che, in modo delirante e con argomentazioni tipiche di un ventennio inequivocabilmente condannato e ripudiato dalla Storia, hanno inteso individuare nei moderni ed attuali mezzi di comunicazione (internet, Social Network) i mandanti ideologici, una sorta di "grande maestro", non solo di quanto accaduto al Consigliere De Silvio ma addirittura della instabilità Democratica dell'intero paese, evidente riferimento alle recenti vicende parlamentari romane.

Queste intimidazioni farneticanti Noi le respingiamo al mittente, nella speranza che siano solo il frutto del pensiero di chi le ha espresse, perché se così non fosse, se dietro ci fosse una regia istituzionale allora dovremmo essere molto preoccupati, non solo Noi ma l'intera Comunità Civile.

domenica 12 gennaio 2014

QUESTIONE TARES: IL MOVIMENTO 5 STELLE DI MOLA C'E'

Mattinata impegnativa quella di oggi. All'insegna, purtroppo, della TARES. Gli attivisti del nostro gruppo si sono divisi tra piazza XX Settembre, dove abbiamo allestito il consueto gazebo informativo, e la sala consiliare del Municipio, dove l'Amministrazione aveva indetto un incontro pubblico. 

Mai come in questi giorni la cittadinanza si sta dimostrando partecipe e consapevole, soprattutto, che le soluzioni migliori non possono che derivare da un interesse costante verso le attività pubbliche. 

L'incontro è durato tre ore e mezza circa. Iniziato alle 10:00, in perfetto orario (finalmente!), ha visto la presenza del Sindaco e degli assessori Pellegrini, Palazzo e Carbonara, accompagnati dal dott. Colella, capo settore entrate tributarie del Comune. Tra i banchi della maggioranza presenti Catalano, Brunetti, Calabrese, Iacoviello, Sanapo e Bufo. Assenti tutti i consiglieri di minoranza. 

Il sindaco ha assicurato che nella prossima settimana verrà deliberato il rinvio del pagamento della quota destinata alle casse comunali. Ai cittadini resterà, per il momento, l'obbligo di versare solo la maggiorazione relativa ai trenta centesimi di euro per metro quadrato di competenza dello Stato. 

La delegazione definitasi nella serata di giovedì scorso durante un incontro pubblico promosso dai cittadini molesi, ha chiesto principalmente due cose. Ferma l'indispensabilità della dilazione di pagamento della quota comunale, la richiesta è stata quella di convocare urgentemente il consiglio comunale entro 72 ore da oggi, e di incontrare l'Amministrazione nella giornata di martedì prossimo per discutere preliminarmente gli indirizzi da adottare. 

Dall'incontro sono emersi gli errori commessi nella definizione degli importi per le utenze domestiche (principalmente legate al trattamento riservato alle pertinenze come box e cantine): in questo senso gli uffici procederanno a nuovi conteggi. 

Sulla quota variabile relativa alle pertinenze c'è stato, secondo quanto riferito da Diperna e Colella, uno scambio di vedute: l'ufficio era orientato all'applicazione di almeno una quota variabile, mentre la giunta ha poi deciso la totale eliminazione. 

Per quanto riguarda i nuclei familiari l'ufficio tributi ha ammesso che la composizione delle famiglie è stata quella risultante dai dati ricevuti dall'ufficio anagrafe, evidentemente non aggiornato, e su cui gli uffici dovranno ritornare. I contribuenti che hanno versato più del dovuto avranno diritto a compensazione fiscale sugli importi futuri, e non a rimborso monetario. 

Sono diversi, in ogni caso, i punti rimasti in sospeso. A cominciare dal da farsi sul contratto con la Lombardi Ecologia, riconosciuto troppo oneroso (un punto su cui hanno trovato consenso i presenti tutti, giunta compresa) e su cui Palazzo ha dovuto affrontare la rabbia dei cittadini, a proseguire con gli esiti imprevedibili della dilazione di pagamento (pagare più tardi non solleva le sorti dei contribuenti), a finire con l'intento di partecipare attivamente alla prossima riunione tra ANCI (l'Associazione dei comuni italiani) e Governo centrale. Dopo la rottura delle trattative, si spera in un confronto più produttivo. 

Noi continueremo come sempre a seguire la vicenda ed i suoi sviluppi, continuando a sostenere le nostre proposte per una migliore gestione dei rifiuti.

STANGATA TARES

COSA FARE ORA?

FONDO DI SOLIDARIETA' 
La nostra proposta consiste nell’istituzione di un fondo di solidarietà che vada a compensare parte degli aumenti che ci sono stati rispetto all’anno scorso. Il fondo di solidarietà dovrà essere utilizzato per alleviare i soggetti che in questo momento hanno subito maggiormente l'aumento dell'imposta Tares unitamente ad una rateizzazione della somma. Il contributo di solidarietà nelle utenze domestiche dovrà tener conto dell’indicatore ISEE del nucleo familiare. Nell’elargire i contributi dovrà essere salvaguardato il principio di equità sociale, dando priorità alle fasce deboli. Per quanto riguarda le utenze non domestiche saranno oggetto del contributo, le categorie che hanno avuto il maggior aumento. L'amministrazione stanziasse quante più risorse disponibili. Il paese sta morendo.

 COSA FARE IN FUTURO?

TARIFFA PUNTUALE
 Nel 2014, l'unica possibilità che le amministrazioni comunali hanno a disposizione per limitare i costi dei nuovi tributi sui cittadini, è l'applicazione della Tariffa puntuale, un sistema premiante di raccolta differenziata. E' doveroso ricordare che questo tipo di tariffazione è già previsto nel contratto d'appalto tra il nostro comune e la ditta, ma non è mai stato applicato.
Questa nuova modalità, già utilizzata con grande successo in altre parti d’Italia, consiste nella rilevazione della produzione di rifiuti su ciascun nucleo familiare. La tariffa puntuale si fonda sul principio che “chi inquina paga” e consente di monitorare con estrema precisione il conferimento dei rifiuti e premiare con sconti coloro che differenziano e soprattutto riducono la loro produzione di indifferenziato. Questo sistema permette di far pagare ogni cittadino sulla base dei suoi comportamenti virtuosi, premiando finalmente il “lavoro” di divisione del rifiuto.

domenica 5 gennaio 2014

TARES: IPOCRISIA A LIVELLO LOCALE

Alcuni personaggi della politica locale dovrebbero avere la decenza di chiudersi in un religioso silenzio in merito alla TARES. Il PD molese che all’interno del consiglio vanta la presenza di un consigliere non può ora svegliarsi e dire “si poteva fare e non è stato fatto”.
Dov’era quando sono stati approvati il regolamento e il piano tariffario della TARES?
Stessa storia per la lista “Progetto Mola” che all’interno del consiglio vanta addirittura quattro esponenti. Non abbiamo visto nessun sussulto da parte loro quando si approvava il provvedimento.
Dove sono i loro emendamenti?

Dopotutto è questo che dovrebbe fare un’opposizione seria, opporsi, vigilare, presentare modifiche e non aspettare il danno gridando allo scandalo. La logica, dopotutto, è sempre quella, infatti è ormai prassi consolidata pensare “tanto più sbaglia l’amministrazione e più aumentano le probabilità che si vada al governo al prossimo giro”.

Noi come gruppo, pur non essendo in consiglio, ci siamo fatti sentire, abbiamo presentato un’istanza, l’hanno ignorata ma almeno ci abbiamo provato
.

Ricordiamo ai Giovani Democratici e agli esponenti del PD nostrano che è stato il loro partito, con la complicità del condannato Berlusconi, ad introdurre la TARES, è stato il loro partito a cambiare la legge in materia TARES numerose volte producendo un caos normativo che non ha eguali nella storia, è stato il loro partito a votare contro la sua abolizione proposta dal MOVIMENTO 5 STELLE il 9 aprile 2013.


Ora vi lamentate, gridate allo scandalo, ma se davvero vi vergognate del vostro partito non vi resta che strappare le tessere, in questo modo SI che sareste coerenti, ma è un gesto che non farete mai perché siete già pronti con le vostre bandiere per dare manforte alle elezioni che verranno, nazionali o europee che siano.