mercoledì 3 maggio 2017

NON VOGLIAMO PERDERE ALTRI FINANZIAMENTI IMPORTANTI


Il 21 febbraio 2017 abbiamo protocollato un'istanza nella quale si invitava l’ex sindaco G. Di RUTIGLIANO a porre particolare attenzione al futuro bando per “L’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DEGLI EDIFICI PUBBLICI”, un finanziamento molto importante nonché strategico per Mola di Bari. Sia dall’ex sindaco sia dagli uffici preposti, nessuna risposta è stata formulata. Tenacemente in data 11.04.2017 abbiamo posto all’attenzione del neo commissario prefettizio Dott.ssa Paola Maria Bianca Schettini la stessa istanza.

Il bando che ammonta su base regionale ad oltre 157 milioni di euro è ormai operativo e la presentazione delle domande per parteciparvi scade il 13.07.2017. Pertanto vogliamo informare tutti i cittadini e sensibilizzare il commissario prefettizio affinché agisca in sinergia con gli uffici preposti, per poter partecipare al medesimo bando.
Inoltre abbiamo presentato una seconda istanza avente oggetto la possibilità di ottenere a fronte di finanziamento regionale complessivo di 12 milioni di euro, la realizzazione di piste ciclabili e piste ciclopedonali in aree urbana, grazie all’avviso pubblico per l’aumento della sostenibilità nelle aree urbane e sub urbane del P.O.R. Puglia FERS-FSE 2014-2020.

domenica 30 aprile 2017

PIAZZA XX SETTEMBRE: RISPETTIAMO ATTIVITA’ COMMERCIALI E CITTADINI !!!

Nell'affidamento di lavori, l’aggiudicazione di un determinato appalto viene concessa in base a determinati requisiti tra i quali vi è la durata dei lavori stessi, che consente ad una ditta di ottenere un preciso punteggio. Quest'ultimo consente alla medesima ditta di aggiudicarsi o meno quel determinato appalto. Gli attivisti M5S di Mola di Bari, intendono sollevare l'attenzione della Cittadinanza tutta, non solo per il mancato rispetto dei tempi di esecuzione lavori, che è ormai sotto gli occhi di tutti e che potrebbe essere giustificato da problematiche di varia natura (che doverosamente dovrebbero essere rese note a tutti), ma soprattutto per il mancato rispetto verso tutte le attività commerciali che operano su Piazza XX Settembre.
Cittadini e commercianti hanno il diritto, in un tempo ragionevole, di essere informati sulle problematiche che prorogano i lavori.
Va sottolineato che nel quadro delle competenze istituzionali di un determinato settore comunale, in questo caso si fa riferimento al settore tecnico urbanistico, è essenziale anche la coerenza e la serietà nei confronti dell'intera comunità! Dunque una comunicazione (che non è la determina del 31 Marzo pubblicata il 19 Aprile), è un dovere!

giovedì 27 aprile 2017

SUI PROBLEMI DELLA PESCA E DELLA LOCALE MARINERIA


Ci fa piacere apprendere e constatare, dall'informazione locale, che da qualche tempo Comitati spontanei di cittadini ma anche gruppi di politici, si stanno adoperando per portare all'attenzione delle Autorità Amministrative problematiche e criticità in settori fondamentali della nostra comunità. In questa direzione va considerato l'incontro con il Commissario Prefettizio, che amministra protempore il nostro paese, circa le criticità della profondità nel porto di Mola con conseguente urgenza di attivare azioni di dragaggio non più rinviabili e l'incontro pubblico, con parlamentari nazionali ed europei, circa le problematiche più generali del settore pesca, dalle limitazioni delle specie e taglie del pescato, alle dimensioni delle maglie delle reti, dalla sproporzione delle sanzioni pecuniarie rispetto all'infrazioni commesse, alle anomalie della compartimentazione dei "fermi biologici", per finire alle problematiche del mercato ittico e relativi parcheggi. 
Noi Attivisti del M5S di Mola osserviamo e seguiamo con molto interesse queste iniziative in quanto sono il segno di un mutato atteggiamento ed attenzione dei cittadini nei confronti dei problemi della comunità di appartenenza, un chiaro segnale di una mutata volontà di partecipare ed essere protagonisti nel denunciare, affrontare e risolvere le criticità locali. 
In questo mutato clima, senza voler rincorrere alcun primato di primogeniture, volevamo precisare e puntualizzare come in passato, ripetutamente abbiamo organizzato degli incontri tra esponenti della marineria molese e di paesi limitrofi con nostri parlamentari locali sulle svariate problematiche del settore. Questi incontri non sono stati ne pubblicizzati ne pubblici in quanto non lo ritenevamo necessario. C’è stata sempre la massima disponibilità dei parlamentari del M5S ad ascoltare le categorie interessate, i loro problemi e rimostranze verso normative nazionali ed europee che soffocavano il settore. Questi stessi parlamentari hanno più volte invitato gli esponenti delle categorie interessate nelle Commissioni competenti, per esprimere in quelle sedi, come consulenti esterni, quanto riferito nei vari incontri locali. Inviti declinati per esigenze di lavoro. Non ultimo, in questi giorni, è in discussione in aula il progetto di legge sulla filiera ittica che mira, tra le altre cose, a rivedere la normativa sulle sanzioni in caso di infrazione, risultato questo ottenuto a seguito delle pesanti dimostrazioni di piazza delle categorie interessate e delle pressioni politiche di parlamentari di vari schieramenti.
In questo contesto, Noi Attivisti del M5S di Mola, prescindendo da primati di primogeniture che, come già detto, non ci interessano, auspichiamo che si possano individuare dei percorsi e delle iniziative condivisi che in un clima di collaborazione, possano portare finalmente ad attivare delle iniziative comuni per il bene della la nostra comunità.

martedì 28 marzo 2017

E QUINDI USCIMMO A RIVEDER LE STELLE

Come ormai noto alla cittadinanza, il nostro comune è in attesa della nomina del Commissario Prefettizio a seguito dell'approvazione della mozione di sfiducia che ha di fatto messo fine all'Amministrazione Di Rutigliano, portando, dopo un lungo stato comatoso, allo scioglimento dello stesso Consiglio Comunale.

Un percorso, quello dell'ormai ex Sindaco, fatto di attese, ricerche del colpevole, contrasti con il personale interno e tradimenti in seno alla maggioranza.
Un percorso cominciato con la presentazione di una coalizione, composta da 6 liste bipartisan, e creata con un solo obbiettivo, ovvero il perseguimento, almeno a parole, del cosiddetto «bene comune».

Una campagna elettorale fatta di promesse non mantenute, di poche proposte e tante accuse all'avversario politico di turno, ha contraddistinto la politica di Giangrazio Di Rutigliano.
Una coalizione che pur di vincere, è scesa a compromessi, seppur legittimi, portando la già grande coalizione ad apparentarsi con L'Altra Mola, una lista avversa il giorno prima ma grande alleata il giorno dopo. Stesso modus operandi, quello operato dalla coalizione guidata da Stefano Diperna.
Un gioco di poltrone fatto sulla pelle dei cittadini che si è vista privare di una forte rappresentanza, quella del M5S, all'interno del Consiglio Comunale.

Nonostante tutto, il M5S di Mola di Bari ha continuato ad essere propositivo e costruttivo verso un'Amministrazione che, salvo concedere incontri inconcludenti, di facciata, con qualche ex Assessore/a, ha di fatto sistematicamente ignorato la maggior parte delle istanze presentate.

I risultati e il fallimento di questa Amministrazione sono sotto gli occhi di tutti i cittadini molesi, e tanti sono i mesi che ci separano da una nuova tornata elettorale.
Attendiamo, quindi, la nomina del Commissario Prefettizio, auspicando un dialogo, seppur limitato, affinché si possa ripartire.
Continueremo a lavorare sul territorio, a produrre e ad proporre la nostra visione di paese insieme a tutti i cittadini che ne vorranno far parte.
In alto i cuori e a riveder le stelle.

domenica 26 febbraio 2017

CREDIBILITA’


Gli attivisti di Mola Cinque Stelle, pongono i cittadini di fronte alla realtà che inesorabilmente dopo le elezioni amministrative del 2015 si è abbattuta sull’intera comunità. 

La forze politiche locali, oggi al governo cittadino, hanno sin dall’inizio, convinto i molesi che votando per loro, il paese sarebbe rinato, cambiato in meglio sotto tutti gli aspetti, lotta alla disoccupazione, contenimento delle tasse locali, rilancio della cultura, recupero dei beni culturali, dragaggio del porto, avvio di una serie di servizi essenziali per rilanciare il turismo, riqualificare le periferie, promuovere e valorizzare tutte le attività produttive.

Questo e tanto altro ancora era sul tavolo elettorale del cosiddetto “bene comune”, una coalizione che pur di vincere, è scesa a squallidi compromessi come l’apparentamento che pur se legittimo è pur sempre discutibile se non altro perché tradisce la volontà degli elettori.
Oggi siamo qui a raccogliere i risultati, non a raccontare la farsa teatrale delle dimissioni del primo cittadino, o a descrivere tutte le tappe infauste dei 20 mesi trascorsi, che hanno solamente prodotto “gossip” politico, al quale i cittadini, hanno tristemente dovuto assistere.
Nel frattempo cosa è successo a Mola ? E’ cambiata in meglio, come si auguravano gli elettori? Al netto del periodo trascorso, suggeriamo ai nostri amministratori di chiedere ai cittadini di tutte le fasce sociali, occupazionali ed e economiche cosa pensano di loro e del loro operato. Noi che prima di essere attivisti siamo cittadini, abbiamo assistito all’inesorabile declino della comunità molese, frutto della classica e vergognosa politica che racconta in giro che bisogna lavorare nell’interesse della comunità, ma di fatto, spreca tempo ad occuparsi di: incarichi, deleghe accordi di partito, litigi interni, e di rotazione delle poltrone facendoci ritrovare tra i piedi sempre le stesse persone. 
Un comune virtuoso è un comune che approva bilanci per tempo ottenendo anche bonus e non che riceve diffide da parte del Prefetto. 
Virtuoso è un comune che risponde direttamente a tutte le richieste dei cittadini e non a mezzo stampa con l’articoli in cui si fa credere di essere efficienti senza realmente ottemperare alle richieste.
Stiamo ancora attendendo risposta alle numerose istanze rivolte al Sindaco ed Assessori. Virtuoso è un comune che scende in piazza costantemente e da conto ai cittadini del proprio operato, delle condizioni delle casse Comunali, dei progetti concreti e non delle candidature a progetti che puntualmente svaniscono come il fumo nell’aria (vedi la Cittadella dello Sport).
Virtuoso è un comune che non arriva per ogni cantiere all’urgenza, assegnando lavori senza gare e facendo diventare questa eccezione una regola.
Virtuoso è un comune che, pur dandosi delle priorità mette in “agenda lavori” anche la più piccola indicazione di un solo cittadino, che con le sue richieste, denunce, consiglia e agisce nell’interesse collettivo.
Virtuosa è un’amministrazione che non fa guerra alla macchina comunale (uffici, funzionari, operatori di settore), ma cerca di capire il funzionamento, le difficoltà nel procedere e contribuire un maniera energica per ogni soluzione. 
Quale credibilità ha un’amministrazione che ha dentro e fuori una serie di personaggi che di certo non hanno fatto il bene per il paese, che non ammette gli errori e ritorna con una serie di promesse pur sapendo che non sarà all’altezza di realizzarle.
Il consenso e la credibilità di ogni politico restano sempre alti se la coerenza e la morale fanno di sé la via maestra.
Questo e tanto altro ancora era sul tavolo elettorale del cosiddetto “bene comune”, una coalizione che pur di vincere, è scesa a squallidi compromessi come l’apparentamento che pur se legittimo è pur sempre discutibile se non altro perché tradisce la volontà degli elettori.
Oggi siamo qui a raccogliere i risultati, non a raccontare la farsa teatrale delle dimissioni del primo cittadino, o a descrivere tutte le tappe infauste dei 20 mesi trascorsi, che hanno solamente prodotto “gossip” politico, al quale i cittadini, hanno tristemente dovuto assistere.
Nel frattempo cosa è successo a Mola ? E’ cambiata in meglio, come si auguravano gli elettori? Al netto del periodo trascorso, suggeriamo ai nostri amministratori di chiedere ai cittadini di tutte le fasce sociali, occupazionali ed e economiche cosa pensano di loro e del loro operato. Noi che prima di essere attivisti siamo cittadini, abbiamo assistito all’inesorabile declino della comunità molese, frutto della classica e vergognosa politica che racconta in giro che bisogna lavorare nell’interesse della comunità, ma di fatto, spreca tempo ad occuparsi di: incarichi, deleghe accordi di partito, litigi interni, e di rotazione delle poltrone facendoci ritrovare tra i piedi sempre le stesse persone. 
Un comune virtuoso è un comune che approva bilanci per tempo ottenendo anche bonus e non che riceve diffide da parte del Prefetto. 
Virtuoso è un comune che risponde direttamente a tutte le richieste dei cittadini e non a mezzo stampa con l’articoli in cui si fa credere di essere efficienti senza realmente ottemperare alle richieste.
Stiamo ancora attendendo risposta alle numerose istanze rivolte al Sindaco ed Assessori. Virtuoso è un comune che scende in piazza costantemente e da conto ai cittadini del proprio operato, delle condizioni delle casse Comunali, dei progetti concreti e non delle candidature a progetti che puntualmente svaniscono come il fumo nell’aria (vedi la Cittadella dello Sport).
Virtuoso è un comune che non arriva per ogni cantiere all’urgenza, assegnando lavori senza gare e facendo diventare questa eccezione una regola.
Virtuoso è un comune che, pur dandosi delle priorità mette in “agenda lavori” anche la più piccola indicazione di un solo cittadino, che con le sue richieste, denunce, consiglia e agisce nell’interesse collettivo.
Virtuosa è un’amministrazione che non fa guerra alla macchina comunale (uffici, funzionari, operatori di settore), ma cerca di capire il funzionamento, le difficoltà nel procedere e contribuire un maniera energica per ogni soluzione. 
Quale credibilità ha un’amministrazione che ha dentro e fuori una serie di personaggi che di certo non hanno fatto il bene per il paese, che non ammette gli errori e ritorna con una serie di promesse pur sapendo che non sarà all’altezza di realizzarle.
Il consenso e la credibilità di ogni politico restano sempre alti se la coerenza e la morale fanno di sé la via maestra.


giovedì 19 gennaio 2017

DIFFIDA AL SINDACO


E’ doverosa una crono-storia per far comprendere ai lettori che il M5S Mola, resta fedele ai principi di coerenza insiti nella propria natura, verso le problematiche sociali.


- Il giorno 29 novembre 2014, presso il Palazzo S. Domenico (ex Municipio) a Mola di Bari, è stato inaugurato il nuovo progetto della “Casa delle Culture-Biblioteca comunale”;
- In tale occasione l’amministrazione comunale non ha considerato la possibilità per i cittadini disabili di accedere alla struttura, come per la generalità dei cittadini, al fine di partecipare all’evento, stante la presenza di numerosi ostacoli e barriere architettoniche (mancanza di una rampa per l’accesso alla struttura, ascensore non utilizzabile, impossibilità ad accedervi dal retro per via della totale chiusura di qualunque accesso disponibile);
- In data 14 dicembre 2014, il gruppo degli attivisti di “Mola a cinque stelle” ha presentato un’istanza al Comune, con la quale ha invitato il Sindaco a provvedere celermente alla rimozione delle barriere architettoniche presso la “Casa delle culture-Biblioteca comunale”, anche in seguito alle promesse fatte dall’ex Primo cittadino, sin dall’inaugurazione della struttura, atteso che il servizio offerto dalla biblioteca comunale era ancora non accessibile e fruibile da parte dei diversamente abili;
- Il 30 gennaio 2015, gli attivisti di “Mola a Cinque Stelle” hanno messo in atto un flash mob silenzioso e pacifico davanti all’edificio della biblioteca comunale, documentando, con fotografie, l’invariata situazione per i disabili, e cioè la perdurante presenza dei gradini all’ingresso della struttura, l’assenza di scivoli per persone su carrozzina, etc.;
- Nell’ottobre 2015, anche l’ex Assessore Enzo Linsalata ha denunciato l’impossibilità di utilizzare l’ascensore di Palazzo San Domenico per salire al primo piano che ospita la Biblioteca comunale, constatando l’insormontabile difficoltà per le persone disabili che, a causa di ciò, non possono usufruire di un servizio pubblico di primaria importanza;
- La struttura presenta ancora oggi evidenti limiti di accesso per le persone che hanno una ridotta capacità motoria e per i disabili;
L’inerzia dell’Amministrazione a provvedere in tal senso si configura come forma di “discriminazione indiretta”, di cui all’art. 2 della L. n. 67/06, secondo il quale “Si ha una discriminazione indiretta quando una disposizione, un criterio, una prassi, un atto, un patto o un comportamento apparentemente neutri mettono una persona con disabilità in una posizione di svantaggio rispetto ad altre persone”.
Diventa moralmente necessario diffidare il Sindaco, al fine di fronteggiare la minaccia di danni gravi ed irreversibili per i cittadini con disabilità nonché di rimuovere l’attuale situazione di disparità di trattamento, a realizzare nel minor tempo possibile tutti gli interventi di manutenzione e nuova costruzione necessari a favorire l’accesso all’edificio che ospita la biblioteca comunale da parte dei diversamente abili e a consentire loro la fruizione del servizio culturale pubblico locale, nel rispetto di quanto previsto dalla Legge n. 104/92.
Non volevamo fare cose eclatanti, non volevamo ottenere chissà quale risultato, volevamo soltanto quello che in un paese normale, in una Nazione normale, è la normalità, cioè il rispetto della legge soprattutto dalle Istituzioni che in quanto tali, devono farlo spontaneamente.
E invece, nostro malgrado, siamo costretti a ricorrere ad atti formali come la diffida, comunicata via posta elettronica certificata al Sindaco di Mola da parte dei Consiglieri Regionali M5S Conca, Laricchia, Trevisi, che hanno accolto la richiesta del M5S Mola, sull’uso pubblico della Casa delle Culture. Questo edificio, a più di due anni dalla sua inaugurazione, causa presenza di barriere architettoniche, risulta inutilizzabile da tutti coloro che presentano difficoltà motorie e sono portatori di handicap e nonostante ciò, disattendendo la legge.
In questo edificio si continuano a tenere eventi ed incontri pubblici. Non sono bastate le nostre proteste in occasione dell’inaugurazione nel Novembre 2014, dall’allora Amministrazione Diperna. Eravamo a 6 mesi circa dalle elezioni amministrative e la promessa in quell’occasione fu che nel giro di un paio di mesi si sarebbe attivato almeno l’ascensore.
Ad oggi l’ascensore è ancora fermo ed inutilizzabile.
Abbiamo incontrato un paio di volte l’attuale vice Sindaco, la Signora Mola per discutere di varie problematiche compresa quella della agibilità della Casa delle Culture. In questi incontri ci è stato detto che l’abbattimento delle barriere architettoniche presso la Casa delle Culture si inseriva in un piano più ampio ed articolato che interessava tutto il paese è che pertanto occorreva tempo e dunque attendere.
Abbiamo recepito e compreso questa richiesta ma al contempo abbiamo chiarito che, pur mantenendo aperto l’edificio, pur mantenendo aperta e funzionante la biblioteca comunale (e già questa costituiva una grave eccezione, trattandosi di un servizio pubblico) non era il caso di continuare ad utilizzare quella struttura per eventi e manifestazioni pubbliche di qualsiasi genere.
Conclusione, le solite promesse della politica. Alla Casa delle Culture si continuano a tenere manifestazioni culturali teatrali, presentazioni di progetti di riqualificazione urbana e non ultimo conferenze stampa di forze politiche, il tutto con l’esclusione della partecipazione di coloro che fisicamente hanno difficoltà motorie.
Dunque, dopo tutto questo, non potevamo restare con le mani in mano. Ci siamo rivolti ai nostri portavoce regionali, con cui abbiamo discusso del problema e del da farsi e siamo giunti alla determinazione, per il momento, di presentare al Sindaco di Mola un atto formale di diffida all’uso pubblico della Casa delle Culture, atto che è stato presentato via email certificata il giorno 17 Gennaio u.s.
Ovviamente continueremo a seguire con attenzione tutta la vicenda nella speranza di non dover giungere alla determinazione di avviare atti ben più formali.
Gli attivisti M5S Mola di Bari


venerdì 13 gennaio 2017

UN PARCO GIOCHI PER TUTTI


In data 9 Agosto 2016 il Consiglio Regione Puglia ha approvato la legge “Assestamento e variazione al bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2016 e pluriennale 2016-2018” che istituisce grazie all'emendamento proposto dal consigliere regionale Cristian Casili (M5S) un fondo denominato “Adeguamento dei parchi gioco comunali alle esigenze di bambini con disabilità”.

Tale fondo è destinato al rimborso spese sostenute e documentate per ogni Comune pugliese per la redazione di progetti e la realizzazione dei lavori di adeguamento dei parchi gioco comunali alle esigenze dei bambini diversamente abili mediante l'inserimento di giochi da essi fruibili con una dotazione finanziaria per l'esercizio finanziario 2016, in termini di competenza e cassa, di 150.000€ e che ogni Comune può usufruire di un rimborso spese lavori sostenuti fino a 10.000€.
Per tale ragione, abbiamo invitato il Sindaco e la sua Giunta a cogliere questa importante opportunità che consentirebbe anche al nostro paese di adeguare i propri spazi dedicati ai minori, per permettere cosi l’accesso ai momenti ricreativi, utilizzando giochi fruibili a tutti che non discriminano i bambini portatori di disabilità. Ricordiamo, infine, visti i trascorsi, che la disponibilità del fondo sarà ad esaurimento e seguirà l’ordine cronologico di presentazione delle domande da parte dei comuni. Invitiamo quindi l'amministrazione a prestare particolare attenzione, dopo la pubblicazione del bando in riferimento, onde evitare la perdita di un importante finanziamento.
Giovanni Torres - Attivista M5S Mola di Bari