venerdì 5 febbraio 2016

DIAMO VOCE AI CITTADINI

In data 4 febbraio 2016, abbiamo protocollato un’istanza con cui chiediamo al Sindaco e alla Sua Giunta, in particolare all’assessore alla cittadinanza attiva Gianni Russo, l’istituzione del “Question Time del Cittadino”. 
Per “Question Time del Cittadino” si intende uno strumento partecipativo attraverso cui i cittadini pongono quesiti all’Amministrazione Comunale per ricevere informazioni e chiarimenti su tutto ciò che concerne la vita pubblica di una comunità. Uno strumento, adottato in altri comuni italiani, che ha lo scopo, da un lato, di favorire la partecipazione del cittadino alla vita dell’ente, dall’altro, di consentire a chi amministra di conoscere le posizioni e di rispondere ai quesiti provenienti dalla cittadinanza.
Il Question time sarà disciplinato secondo criteri indicati in un apposito “regolamento”. A tal proposito, abbiamo allegato una bozza che può essere utilizzata come spunto per la stesura del regolamento citato.
L’azione della pubblica amministrazione è rivolta a perseguire l’interesse generale della Comunità, agendo attraverso l’esercizio del potere in modo trasparente: trasparenza e partecipazione sono i pilastri basilari delle regole di condotta della pubblica amministrazione, che consentono alla parte privata, il cittadino, di comprendere appieno le decisioni adottate, confermando la tendenziale coincidenza tra obiettivi perseguiti e utilizzo del potere conferito dalla legge. L’attività amministrativa viene, dunque, a regolamentarsi nel pieno rispetto del cittadino, in un rapporto di parità e di scambio partecipativo, coerentemente ai principi di correttezza e buona fede. 
Siamo disponibili ad un confronto e a una presentazione, nel merito, della nostra proposta con gli organi competenti. Auspichiamo che il Sindaco e l’assessore Russo accolgano, con interesse, la nostra iniziativa.

mercoledì 20 gennaio 2016

TARTASSATI

Quando la politica perde il contatto con la realtà e diventa pura réclame pubblicitaria fatta di annunci e promesse di qualunque tipo, pur di far presa sui cittadini ed ottenere l’obiettivo prefissato, si corre il rischio di ritrovarsi nelle stesse identiche situazioni del passato nonostante l’elezione di un nuovo sindaco.

E’ quello che sta accadendo in questi giorni con la vicenda TARI, la tassa che Diperna aveva aumentato scatenando una vera e propria rivolta popolare e che l’amministrazione Di Rutigliano, nonostante le roboanti promesse in campagna elettorale, non solo ha ulteriormente aumentato, ma ha altresì inviato a molti ignari cittadini importi da pagare errati, creandogli nel peggiore dei casi un ulteriore aggravio, nella migliore delle ipotesi tempo perso per code chilometriche agli uffici comunali.

Questo modo di far politica, questo modo di amministrare un paese rappresentano quello contro cui noi quotidianamente combattiamo. La nostra speranza è che i cittadini capiscano quanto sia importante tornare a dare un senso vero e profondo alle parole, a frasi come “Bene comune” tanto urlate dai palchi elettorali, altrimenti si rischia di abbandonarle e relegarle a semplice pubblicità politica e non possiamo più permettercelo.

“Chi non conosce la propria storia è condannato a ripeterla”

lunedì 18 gennaio 2016

LETTERA DI UN CITTADINO

Mi rivolgo a chi ci amministra,sono un cittadino di Mola di Bari. Tengo al futuro del mio paese, al mio e a quello dei miei figli, pertanto dopo aver ottemperato al mio dovere di elettore, aver aspettato un tempo più che ragionevole, pretendo un atto dovuto da parte di chi amministra il mio paese, nonché condiziona il mio vivere quotidiano. L’atto dovuto cui sopra, sta nel rendere conto ad ogni cittadino dell’operato dell’amministrazione. Premetto, e lo dico da cittadino e non da simpatizzante politico, che mi sarebbe piaciuto vedere in Consiglio Comunale almeno un rappresentante del Movimento Cinque Stelle dato che le preferenze ci sono state (circa 1000) e, grazie alle scorrettezze e ingiustizie che l’attuale legge elettorale prevede, a cui avete golosamente e avidamente aderito, ciò non è accaduto. Premessa a parte, desidererei conoscere il parere di chi ci governa a livello comunale per le seguenti note. 
- “Guerra agli evasori”, dichiara il Comune (pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno il 26.6.2015) con azioni mirate a recupero mancato introito relativo a TASI e TARI, recupero somme importanti dall’occupazione del suolo pubblico, concedendo agevolazioni a disabili e pensionati con reddito minimo. Quale risultato è stato ottenuto?
- Si è arrivati alla diffida da parte del Prefetto per l’approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2015. Penoso da parte di chi si propone come forza di cambiamento. Cosa è successo onestamente?
- Perché la TARI 2015 è aumentata se pur di poco nonostante la dimostrazione tecnica da parte degli uffici preposti, di inesistenza di alcun disavanzo?
- Do atto di una nota positiva. Ora il cittadino è "meglio" informato grazie al calendario affisso sui cassonetti dei rifiuti organici e indifferenziati per il lavaggio degli stessi.
- Le cosiddette “foto trappole” (agosto 2015), cioè l’adozione di un sistema di video sorveglianza che scongiuri l’abbandono dei rifiuti nel centro urbano e nelle zone periferiche. Agosto 2015 al Comune è stato concesso un finanziamento regionale di 41mila euro. E' un’altra nota positiva se si concretizzerà e si potrà testare l’efficacia. Siamo a gennaio 2016 e nulla è accaduto. A che punto siamo?
- Eco villaggio a idrogeno, ottobre 2015 il Comune firma con la Fondazione H2U il protocollo d’intesa. Va bene, ma non rifugiamoci dietro una buona iniziativa che interessa almeno per i prossimi anni lo 0,001% della popolazione. Le priorità esistono e vanno rispettate. Qual è il passo successivo?
- Il servizio mensa scolastica che parte nella 3^ decade di novembre fa denotare l’incapacità di amministrare un servizio essenziale per alunni e famiglie. Come si giustifica l’Amministrazione Comunale?
- Sconcertato, apprendo dalla stampa locale e non, che sono stati persi alcuni finanziamenti importanti, per diversi settori altrettanto importanti. Finanziamenti persi per: - recupero dei beni culturali; bando per le indagini diagnostiche sui solai degli edifici scolastici; - Ristrutturazione e messa in sicurezza del mercato ittico, manutenzione dell’impianto d’illuminazione del porto (da anni al buio), ripristino dell’impianto idrico sui moli, quest’ultimo sollecitato dal GAC ad ottobre 2015. Se questi finanziamenti sono stati persi per problematiche non valide, è da sciagurati ed irresponsabili un atteggiamento del genere. –Rileggo la domanda della redazione “CITTA’ NOSTRA” di aprile 2015 rivolta ai candidati a sindaco,relativa all’azione del futuro sindaco nei primi 180 giorni. Giangrazio Di Rutigliano risponde: “ La prima azione da fare sarà un reale e puntuale ricognizione delle condizioni amministrative in cui si trova il nostro comune e conseguente pianificazione delle urgenze da affrontare dando priorità alla situazioni di particolare importanza per i cittadini”. Questo è politichese puro, in sostanza ha detto tutto e non ha detto niente.
Tutte queste notizie sono frutto di un interessamento normale, di un normale cittadino che fin ora ha potuto constatare, come ha potuto constatare un Natale molese più coreografico rispetto agli anni precedenti, ma con diverse note dolenti e gravi dal punto di vista amministrativo, alle quali necessita una doverosa informazione alla cittadinanza da parte di codesta Amministrazione, dettagliando ogni contestazione, dalla spesa per l’illuminazione natalizia nelle diverse zone del paese, spesa e gestione della pista di ghiaccio, alla individuazione degli esercenti che hanno ottenuto l’autorizzazione regolare (ammesso che siano state rispettate le norme), per proporre i propri prodotti nelle “casette di legno” in piazza XX Settembre ecc ecc . Quanto è costato tutto questo al Comune e ai privati? La trasparenza amministrativa, per essere chiamata tale, deve poter arrivare a tutti i cittadini tramite i numerosi canali d’informazione, altrimenti si rischia sempre di alimentare un chiacchiericcio cittadino che distorce i fatti a proprio piacimento.

giovedì 14 gennaio 2016

TARI 2015: COM'E' UMANO LEI ...

Questa amministrazione non smette mai di stupire.
Il Natale a Mola è terminato. E' bello vedere un Sindaco che "rimanda" a dopo le feste il pagamento della tassa sui rifiuti.
Il ragionier Fantozzi, in questo caso, avrebbe detto "Com'è umano lei ...".
Ora, però, le feste sono finite ed è tempo di incassare.
E’ ormai noto a tutti che, al contrario di quanto promesso in campagna elettorale, l’amministrazione Di Rutigliano ha aumentato le tasse.
La Tari 2015 è divisa in tre rate, Settembre 2015, Novembre 2015, Marzo 2016.
Tutte le famiglie molesi hanno pagato il primo acconto della tassa a Settembre. Il comune sta inviando, solo ora, il saldo da pagare in merito alla TARI 2015, ovvero le ultime due rate di cui una, come si evince, già scaduta.
Tralasciando il fatto che l’amministrazione si è dimenticata di comunicarci che la seconda rata sarebbe arrivata in notevole ritardo, in tanti ci state segnalando evidenti errori nelle bollette ricevute.
In buona sostanza, il saldo, in alcuni casi, corrisponde al totale da versare. Il saldo, infatti, non tiene conto della rata di acconto versata a Settembre. Di conseguenza, il mal capitato cittadino si ritrova a pagare il 40% in più di quanto dovuto. Insomma, oltre il danno anche la beffa.
Non bastava l’aumento, non bastava il ritardo, adesso, il cittadino deve sopportare anche gli errori in bolletta?!
Al di là di questo madornale errore resta da capire l’effettiva scadenza della seconda rata (novembre) e quella della rata unica (Novembre/marzo), visto che entrambe riportano la scadenza del 30 Novembre 2015.
Restiamo in attesa che il Sindaco rompa il suo silenzio e faccia chiarezza su quanto successo.

sabato 19 dicembre 2015

DOMANDARE E' LECITO, RISPONDERE E' CORTESIA

La Regione Puglia ha, di recente, pubblicato l'elenco degli istituti scolastici che sono stati ammessi al finanziamento per indagini diagnostiche di solai e controsoffitti.

In Puglia sono state 488 le scuole che hanno ottenuto il beneficio del finanziamento per i lavori di ristrutturazione: 173 nella provincia di Bari, 20 nella provincia di Barletta, 81 nella provincia di Foggia, 105 nella provincia di Lecce e 58 nella provincia di Brindisi.

In data 3 Novembre 2015, il M5S di Mola ha protocollato l'istanza con cui invitava il Sindaco e la sua Giunta a candidarsi, entro e non oltre il 18 Novembre 2015, al suddetto bando.

Tantissime sono state le candidature pervenute dagli enti locali, per l’esattezza 13.584, 7.304, invece, sono le ispezioni che verranno effettuate per una spesa complessiva di oltre 36 milioni di euro.

E' ormai cosa nota che tra le tante ricevute non risultano pervenute candidature da parte del comune di Mola di Bari.

Si resta allibiti davanti alle recenti dichiarazioni del Sindaco Di Rutigliano, ovvero “Dobbiamo migliorare la macchina amministrativa ed evitare che episodi del genere si ripetano”. Con questa affermazione, il primo cittadino tenta di addossare la colpa agli uffici.

Inutile ricordare che le linee guida di un governo cittadino le detta il Sindaco con la sua giunta e non i funzionari comunali. Inutile, anche, ricordare che l'istanza da noi protocollata, a cui tutt'oggi non abbiamo avuto ancora risposta, era indirizzata non solo al Sindaco ma anche a due assessori della giunta, l'assessore Mola e l'assessore Saponaro. Si evince che “non potevano non sapere”.

Un mancato finanziamento che si va ad aggiungere a quello relativo il recupero dei beni culturali, perso, nonostante la nostra richiesta formale protocollata, per colpa dell’inadeguatezza dell’amministrazione a svolgere il suo ruolo.

Gli attivisti del M5S sono semplici cittadini che con spirito costruttivo tentano ogni giorno di dialogare e proporre eventuali azioni. Tante sono le istanze da noi protocollate e altrettante sono le mancate risposte che l'attuale amministrazione ci ha riservato. Attendiamo fiduciosi una svolta da parte dell'amministrazione Di Rutigliano, affinché si distingua dal precedente governo.

Concludiamo il presente comunicato con un proverbio che speriamo diventi uno dei tanti propositi per il nuovo anno.

“Domandare è lecito, rispondere è cortesia”

lunedì 30 novembre 2015

BERLEN E DIPERNA RINVIATI A GIUDIZIO

L’accusa rivolta ai due ex Sindaci di Mola è quella di «Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione» prevista dall’art. 328 del codice penale.

La vicenda riguarda la mancata bonifica ed il risanamento igienico-sanitario dell’area su cui sorgono le ville a mare di via La Malfa, definitivamente dichiarate abusive dalla Corte di Cassazione nel 2013 (per l’illegittimità della lottizzazione del 1992), confiscate ed ora di proprietà del Comune di Mola, su cui la ASL di Bari – Dipartimento di Prevenzione – Servizio Igiene e Sanità Pubbliche – ha riscontrato un pericolo igienico-sanitario e diffidato il Comune di Mola ad intervenire per la bonifica dell’area.


Fonte Città Nostra: http://goo.gl/pruUbc

Il 15 Giugno 2014, il M5S Mola si è occupato del tema denunciando con un gazebo in Piazza XX Settembre, la mancata bonifica della suddetta area.

Leggi qui: http://goo.gl/W9fgmS

Nell'estate 2014, il sindaco Diperna si limitò a recintare l'area, ignorando i tanti cittadini che chiedevano a gran voce la bonifica e la relativa riqualificazione dell'area.

Il M5S chiede all'attuale Sindaco Di Rutigliano di riferire in Consiglio Comunale in merito ai fatti relativi i manufatti abusivi di Via Ugo La Malfa e le sue intenzioni per porre rimedio a questa annosa vicenda.

giovedì 12 novembre 2015

RIQUALIFICARE LE ZONE DEGRADATE

In data 11 Novembre 2015, abbiamo protocollato l’istanza per invitare il Sindaco e la sua giunta a candidarsi, entro e non oltre il 30 Novembre, al bando relativo agli interventi di Riqualificazione delle Aree Urbane Degradate (Gazzetta Ufficiale n.249 del 26 ottobre).
Il bando definisce chiaramente che cosa si intende per area urbana degradata, attraverso l’esplicitazione di due indici: il disagio sociale e il disagio edilizio. L’indice di “disagio sociale” è definito da quattro fattori: tasso di disoccupazione, tasso di occupazione, tasso di concentrazione giovanile, tasso di scolarizzazione. L’indice di “disagio edilizio” compara lo stato di conservazione degli edifici dell’area urbana degradata (edifici in pessimo o mediocre stato di conservazione) con il valore medio nazionale attraverso una specifica formula. Con area urbana degradata si intende un luogo dove si possa intervenire sia dal punto di vista sociale, sia dal punto di vista edilizio.
Per ciascun progetto il finanziamento a carico del Fondo non può essere inferiore a euro 100.000,00 euro e non può in ogni caso superare l’importo massimo di 2.000.000,00 di euro.
Il progetto deve essere elaborato a livello di studio di fattibilità, masterplan e progetto preliminare. Quest’ultimo, per gli interventi di riqualificazione urbanistica e infrastrutturale, costituisce il livello minimo.
Nella consapevolezza che Mola abbia diversi punti critici nei quali si possa sviluppare un progetto di riqualificazione, ci auguriamo che il Sindaco e la sua Giunta non rimangano indifferenti a tale opportunità.

Leggi la nostra richiesta: https://goo.gl/9lhj50